IL BLOG DI INES ROSANO

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Si può educare a distanza? La nostra esperienza di continuità. A cura di Ines Rosano, pedagogista clinico e coordinatrice pedagogica del nido d’infanzia bilingue “UnoDueTre… stella” di Cerreto Guidi (FI).

Nel mondo della scuola si parla di “Didattica a distanza”. Per noi educatrici del nido, si può parlare di “Educazione a distanza”? In questo lungo periodo ci siamo interrogate sul significato del nostro lavoro, partendo da una riflessione relativa all’etimologia della parola “educare”, dal latino ex ducere, trarre fuori, che è chiaramente diversa da “istruire”, dal latino in-struere, inserire. Nel primo caso il suffisso “ex”, riporta all’idea di qualcosa che si direziona dall’interno verso l’esterno, nel secondo caso il suffisso “in”, al contrario, rimanda alla visione di contenuti da inserire e di un contenitore che riceve informazioni.

LA LETTURA NELLA PRIMA INFANZIA

LA LETTURA NELLA PRIMA INFANZIA

 

I libri per la prima infanzia presentano un ventaglio di scelte sempre più ricche e differenziate, caratterizzate da storie semplici e immagini stimolanti, offrendo molteplici possibilità di approcci e conoscenze. Tra i vari obiettivi emerge la necessità di aiutare i bambini a scoprire il piacere di leggere, aspetto importante nel processo di crescita: stimolare fin dalla prima infanzia un rapporto positivo con i libri, sviluppando curiosità e interesse, significa promuovere lo sviluppo del bambino non solo sul piano linguistico e cognitivo, ma anche emotivo e relazionale. La lettura ad alta voce da parte dell’adulto contribuisce ad educare all’ascolto, aumentare i tempi di attenzione, arricchire il lessico, reinterpretare la realtà; rafforza il legame affettivo con la l’adulto, attraverso un’esperienza di condivisione, scambio e interazione.